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Quali protezione solare utilizzare??? La risposta PNEI Cosmesi

By sz | 25 Giugno 2019

Il SOLE può rientrare nel grande capitolo della ORMESI, ovvero a piccole dosi risultare uno stimolante e ad alte dosi risultare tossico (dal benessere al melanoma).

 

La protezione solare si è resa necessaria nel momento in cui da animali marini siamo evoluti in animali terrestri. Il contatto con l’ambiente, e quindi con le radiazioni solari, ha reso necessario lo sviluppo di una prima difesa che altro non è che la BARRIERA DI PERMABILITÁ CUTANEA.

I cambiamenti radicali delle abitudini di vita (inquinamento, ambienti artificiali, alimentazione) hanno portato ad una sempre maggiore precarietà della BARRIERA DI PERMEABILITÁ CUTANEA (ecco l’interesse della PNEI COSMESI nei confronti della RISTRUTTURAZIONE).

Una integrazione delle difese superficiali è data dalla applicazione dei PRODOTTI SOLARI.

 

  • Prima di applicare PRODOTTI DI PROTEZIONE occorre preparare la cute (RISTRUTTURARE)
  • PRODOTTI DI PROTEZIONE (SCHERMO)
  • DOPOSOLE (recenti studi scientifici hanno sottolineato che il danno da radiazioni solari continua nelle 14/20 ore successive alla esposizione solare).

 

Lo SCHERMO SOLARE (SCHERMO FISICO) riflette la luce e la respinge in gran parte, il 20% circa di raggi UVB deve infatti passare per permettere il processo della melanogenesi (produzione di melanina).

Questo processo è rispettoso della fisiologia cutanea, avviene cioè senza la produzione di radicali liberi (notoriamente responsabili dell’invecchiamento cutaneo, delle discromie, della disidratazione).

La pigmentazione risulta di qualità maggiore e questo porta ad una maggiore protezione. Abbronzatura più duratura e colorito più omogeneo sono il risultato del tutto. LO SCHERMO FISICO PROTEGGE E NON CREA DANNI.

 

Il filtro chimico trasforma la radiazione solare e tale trasformazione produce radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento cutaneo, delle discromie, della disidratazione). IL FILTRO CHIMICO CREA DANNI.  Perché contiene INTERFERENTI ENDOCRINI come il cinnamato.

 

Lo SCHERMO FISICO inoltre rispetta maggiormente l’ambiente, in particolare l’ambiente marino.

Recenti studi hanno dimostrato che i filtri chimici risultano più dannosi per l’ecosistema marino.